Imposta Municipale Unica (IMU) 2014 - Terreni Agricoli

Ai sensi dell’art. 22, comma 2 del DL n. 66/2014, il decreto interministeriale 28/11/2014 fornisce le nuove indicazioni per la gestione del tributo per i terreni agricoli, coltivati o incolti.
La nuova normativa stabilisce criteri diversi sulla base dell’altitudine riportata nell’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) e tale individuazione dei terreni sostituisce quella effettuata in base alla circolare n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993.
Il Comune di Sarzana, con un’altitudine di 21 m, diventa oggetto di imposizione IMU a partire dall’anno 2014 per tutti i terreni agricoli ricompresi nel proprio territorio, siano essi coltivati o incolti.
Ai sensi dell’art. 13 comma 5 e comma 8 bis DL 201/2011 e ss. mm. ed ii., per i terreni agricoli oggetto d’imposta situati nel ns. Comune, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell’art. 3, comma 51, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135.
Sul valore così ottenuto, dovrà applicarsi l’aliquota determinata con delibera di C.C. 59 DEL 12/08/2014 pari al 4,6 per mille.
(REDDITO DOMINICALE + 25%) x 135 x 4.6 : 1000 = IMU DOVUTO ANNO 2014
Ai sensi dell’art. 3 del decreto interministeriale 28/11/2014 e dell'art. 1 del D.L. 16/12/2014 n. 185, per l'anno 2014 i soggetti passivi tenuti al pagamento dell'imposta municipale propria dovranno effettuare il versamento in un'unica rata entro il 10 FEBBRAIO 2015.
Il versamento dell’imposta potrà essere effettuato mediante modello F24 presso le banche o gli uffici postali utilizzando il codice tributo 3914.
Dovrà essere indicato il codice catastale del comune di SARZANA = I449.

Nei Servizi On Line è disponibile un servizio che fornisce un aiuto al contribuente per determinare l'importo dovuto Imu (selezionare l'anno 2014).

Imposta Municipale Unica (IMU) 2016 - Terreni Agricoli

 

A decorrere dal 2016, l’esenzione imu di cui all’art.7,lett.h), D.Lgs 504/1992 si applica:

  • ai terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina individuati secondo i criteri della Cir. 14.06.1993, n. 9 del Ministero delle finanze e relativo allegato.


A decorrere dal 2016, sono, inoltre, esenti:

  • i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • i terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448 a immutabile destinazione agrosilvo- pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

A decorrere dall’anno 2016, abrogazione dell’art.1, commi da 1 a 9-bis,
D.L n.4/2015, L.34/2015

Nei Servizi On Line è disponibile un servizio che fornisce un aiuto al contribuente per determinare l'importo dovuto Imu (selezionare l'anno 2016).

Imposta di soggiorno

L'imposta di soggiorno è stata istituita dal Comune di Sarzana con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 27.04.2012 ed è entrata in vigore dal 10.05.2012.
Con deliberazione di G.C. n. 55 del 27.04.2012 sono state approvate le relative tariffe in vigore che sono rimaste in vigore sino al 31.07.2014, in quanto con deliberazione di G.C. n. 95 del 16.06.2014, le tariffe relative all'imposta di soggiorno sono state riviste lasciando invariate quelle di importo superiore ad € 1,50 e aumentando ad € 1,50 le altre tariffe.
Nel 2015 con deliberazione di G.C. n. 67 dell'8 aprile 2015 viene confermata l'imposta in vigore.
Nel 2016 con deliberazione di C.C. n. 36 dell'24 maggio 2016 viene confermata l'imposta in vigore.

Chi paga l'imposta?

Chi pernotta in una delle strutture ricettive del territorio comunale, versando l’imposta al gestore della struttura, che rilascia ricevuta.

Quanto si paga?

L’imposta è dovuta per persona e per ogni pernottamento fino ad un massimo di sette consecutivi. Clicca qui per conoscere le tariffe.

Chi è esente?

a) i minori fino al compimento del dodicesimo anno di età;
b) i soggetti che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio, in ragione di un accompagnatore per paziente;
c) i genitori, o accompagnatori, che assistono i minori di diciotto anni degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio, per un massimo di due persone per paziente;
d) il personale dipendente della gestione della struttura ricettiva ove svolge l’attività lavorativa;
e) i soggetti che alloggiano in strutture ricettive in seguito a provvedimenti adottati da autorità pubbliche per fronteggiare situazioni di emergenza conseguenti ad eventi calamitosi o di natura straordinaria e per finalità di soccorso umanitario;
f) i portatori di handicap non autosufficienti, con idonea certificazione medica, più un accompagnatore;
g) gli appartenenti alle Forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco e agli operatori della Protezione Civile che pernottano in occasione di eventi di particolare rilevanza per cui sono chiamati ad intervenire nella nostra città per esigenze di servizio.

L’applicazione dell’esenzione di cui al precedente comma, lettere b) e c), è subordinata al rilascio al gestore della  struttura ricettiva,  da parte dell’interessato, di un’attestazione, resa in base alle disposizioni di  cui agli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445 del 2000 e successive modificazioni, contenente le generalità  degli accompagnatori/genitori e dei pazienti, nonché il periodo di riferimento delle prestazioni sanitarie o del ricovero. L’accompagnatore/genitore dovrà altresì dichiarare che il soggiorno presso la struttura ricettiva è finalizzato all’assistenza sanitaria nei confronti del paziente.

Nel periodo intercorrente tra il 10 gennaio e la fine di febbraio, l’imposta non viene applicata.

Modulistica Ufficio Tributi

Regolamento  Imposta di soggiorno

Servizio On Line

Quanto si paga ?

 

Alberghi

CLASSIFICAZIONE

IMPOSTA (euro)

1 stella

1,50

2 stelle

1,50

3 stelle

1,50

4 stelle

2,00

5 stelle

2,50

 

Residenze turistico alberghiere

CLASSIFICAZIONE

IMPOSTA (euro)

2 stelle

1,50

3 stelle

1,50

4 stelle

1,50

 

Residenze d'epoca e alberghi diffusi

CLASSIFICAZIONE

IMPOSTA (euro)

3 stelle

1,50

4 stelle

2,00

5 stelle

2,50

 

Locande

CLASSIFICAZIONE

IMPOSTA (euro)

2 stelle

1,50

3 stelle

1,50

4 stelle

1,50

 

 

Strutture ricettive all'aria aperta:

 

Villaggi turistici

CLASSIFICAZIONE

IMPOSTA (euro)

2 stelle

1,50

3 stelle

1,50

4 stelle

1,50

  

Campeggi

CLASSIFICAZIONE

IMPOSTA (euro)

1 stella

1,50

2 stelle

1,50

3 stelle

1,50

4 stelle

1,50

 

Altre strutture:

 

Affittacamere, bed & breakfast e case a appartamenti per vacanze

CLASSIFICAZIONE

IMPOSTA (euro)

Tutti i livelli

1,50

 

Case per ferie, ostelli, rifugi, appartamenti ammobiliati ad uso turistico, aree di sosta, miniaree di sosta e agriturismi

CLASSIFICAZIONE

IMPOSTA (euro)

 

1,50

 

 

 

 

 

 

 

 

Imposta Municipale Unica (IMU)

Descrizione

L'art. 13 del D.L. n. 201/2011, convertito nella legge n. 214 del 22 dicembre 2011, anticipa al 1° gennaio 2012 l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU) introdotta dal decreto legislativo n. 23/2011 (artt. 8 e 9)

N.B.

Il versamento del’IMU 2013 è sospeso per gli immobili adibiti ad abitazione principale (immobile di residenza e dimora) ed alle loro pertinenze, tranne per gli immobili residenziali iscritti nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio storico-artistico).

Nella sospensione prevista dal Governo rientrano anche gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale (e relative pertinenze), nonché gli alloggi assegnati dagli Istituti autonomi case popolari (Iacp) e gli enti di edilizia residenziale pubblica. Rientrano infine nella sospensione anche i terreni agricoli e i fabbricati rurali.

A partire dall’anno 2013 la quota Statale è dovuta esclusivamente per gli immobili di categoria D. Per tutte le altre categorie catastali i versamenti dovranno essere eseguiti a favore del Comune tramite i relativi codici tributo comunali.

Aliquote

Di cui alla Deliberazione di C.C. n. 13 del 25.05.2013

Da chi è dovuta ?

Soggetti passivi dell’imposta municipale propria sono il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su fabbricati, aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività d’impresa.
Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario.
Per gli immobili, da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula del contratto, per tutta la durata.

Per cosa è dovuta ?

L’IMU è dovuta per tutti gli immobili posseduti, compresa l’abitazione principale e le relative pertinenze in misura diversa a seconda del tipo di immobile.

Si ricorda che si intende per:

  • abitazione principale: un’unica unità immobiliare iscritta o iscrivibile in Catasto ove il contribuente ed il suo nucleo familiare dimorino abitualmente e abbiano la residenza anagrafica;
     
  • pertinenze dell’abitazione principale: locali classificati nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (stalle, scuderie, rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie), nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Attenzione:
se il coniuge superstite continua ad abitare nell'appartamento ereditato, i figli com-proprietari non versano l'imposta perché il tributo è collegato al diritto di abitazione riconosciuto al coniuge superstite, che potrà anche beneficiare del trattamento agevolato per l'abitazione principale.

  • fabbricati rurali ad uso strumentale dell'attività agricola: gli immobili necessari allo svolgimento dell’attività agricola utilizzati dal conduttore del fondo cui sono asserviti, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D.L. 557/93 convertito nella legge n. 133/1994;
     
  • aree fabbricabili: aree utilizzabili a scopo edificatorio in base a quanto previsto dagli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità. Sono considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e IAP , iscritti nella previdenza agricola.

 

Come si determina il valore degli immobili ai fini IMU ?

 Il valore degli immobili, da porre a base per il calcolo dell’IMU, si determina nel modo che segue:

Fabbricati
(Categoria Catastale)
Base imponibile IMU
(Rendita Catastale rivalutata del 5%
per moltiplicatore IMU)
A (esclusi A10) + C2 + C6 + C7 (abitazioni e pertinenze)
 
R.C. x 1,05 x 160
A10 (uffici e studi privati)
 
R.C. x 1,05 x 80
B (strutture di uso collettivo)
 
R.C. x 1,05 x 140
C1 (negozi)
 
R.C. x 1,05 x 55
C3 + C4 + C5 (laboratori, locali per esercizi sportivi, stabilimenti balneari)
 
R.C. x 1,05 x 140
D esclusi D5 (categorie speciali a fine produttivo o terziario)
 
R.C. x 1,05 x 60 --> (65 dal 2013)
D5 (istituti di credito cambio ed assicurazione)
 
R.C. x 1,05 x 80
D non iscritti in catasto posseduti interamente da imprese e distintamente contabilizzati
 
Valore risultante dalle scritture contabili rivalutato in base ai coefficienti stabiliti con Decreto del Ministero delle Finanze
 
Fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati (accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario o con dichiarazione sostitutiva di atto notorio)
 
R.C. x 1,05 x moltiplicatore della categoria cui appartiene il fabbricato x 50%
Fabbricati di interesse storico o artistico R.C. x 1,05 x moltiplicatore della categoria cui appartiene il fabbricato x 50%
 
Aree edificabili Valore venale in comune commercio al primo gennaio dell'anno di imposizione avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita.


Quando, quanto e come si paga l’IMU ?

Le scadenze ordinarie per i pagamenti sono:

  • Prima rata 16 giugno
  • Seconda rata 16 dicembre

L'imposta non è versata qualora essa sia uguale o inferiore a 12,00 euro annui.
Per il solo anno 2012 non è possibile pagare l'imposta in un'unica soluzione.

Solo per l'anno 2013 si ricorda di effettuare il conguaglio in quanto le aliquote sono maggiorate.

Quota riservata allo Stato

Con la sola esclusione dei versamenti effettuati per l'abitazione principale (comprensiva delle pertinenze), per i fabbricati rurali e fermo restando quanto previsto per gli IACP e per le cooperative edilizie a proprietà indivisa, per tutti gli altri versamenti dovuti su fabbricati, aree fabbricabili e terreni è riservata allo Stato la quota di imposta calcolata con aliquota allo 0,38% corrispondente alla metà dell'aliquota base di legge fissata allo 0,76%.
Gli incrementi di aliquota e le riduzioni deliberate dal Comune producono effetti unicamente sulla quota comunale e non si applicano alla quota d'imposta riservata allo Stato.

Modalità di pagamento

Gli acconti IMU debbono essere pagati esclusivamente attraverso il Modello F24 presso qualsiasi sportello postale o bancario, mentre per il saldo potrà essere utilizzato anche un apposito bollettino postale il cui modello è ancora in corso di elaborazione.
Il contribuente dovrà versare contestualmente e distintamente le quote dovute al Comune ed allo Stato per la quota di rispettiva competenza.
Dovrà essere compilata la sezione “IMU e altri tributi locali” (nel caso si utilizzino i preesistenti Modelli F24 i dati dei versamenti IMU dovranno essere riportati nella sezione “ICI ed altri tributi locali” con l’indicazione però dei nuovi codici tributo), codice ente (I449 per il Comune di Sarzana) e con i seguenti codici tributo (operativi dal 18 aprile 2012):

  • 3912 - abitazione principale e relative pertinenze (quota per il comune);
  • 3913 - fabbricati rurali ad uso strumentale (quota per il Comune);
  • 3914 - terreni (quota per il Comune);
  • 3916 - aree fabbricabili (quota per il Comune);
  • 3918 - altri fabbricati (quota per il Comune);
  • 3923 - interessi da accertamento (quota per il Comune);
  • 3924 - sanzioni da accertamento (quota per il Comune).

Barrare quindi “ACC” o “SALDO” a seconda se il pagamento si riferisca all’acconto o al saldo, indicare in cifre il “numero di immobili” e nello spazio “Anno di riferimento” l’anno di imposta cui il versamento si riferisce.

Gli importi totali da pagare sono sempre arrotondati all’euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi oppure per eccesso se superiore a detto importo.

 

Programmi ed utilità

  Visura catastale per conoscere la rendita

 

 Modulistica Ufficio Tributi